GIUDICARE OVVERO ESPRIMERE GIUDIZI, ESERCITARE LA FACOLTÀ DEL GIUDIZIO.

PERCHÉ’ NEI TESTI SACRI TROVIAMO SCRITTO: “NON GIUDICATE SE NON VOLETE ESSERE GIUDICATI? 

QUANTE VOLTE IN UNA CENA, O A PRENDERE UN CAFFÈ CON UN’AMICA HAI INIZIATO A PARLARE DI QUALCUN’ ALTRO?

GIUDICARE UNA RELAZIONE, DESCRIVERE UN COMPORTAMENTO “SBAGLIATO” DI UN’AMICA IMPRECARE CONTRO UN FIDANZATO, CHI NON LO HA MAI FATTO?!

TUTTO CIÒ CHE FACCIAMO È GIUSTO SE LO FACCIAMO CONSAPEVOLMENTE, INIZIA AD ASCOLTARTI MENTRE LO FAI, TI ACCORGERAI CHE CIÒ CHE GIUDICHI NELL’ALTRO È QUALCOSA CHE TI APPARTIENE.

MA ALCUNI DI VOI POTREBBERO DIRE, NON È AFFATTO COSÌ IO SONO ESATTAMENTE L’OPPOSTO.

QUANDO ACCADE QUESTO È PERCHÈ DIETRO LA NOSTRA ANIMA SI NASCONDE L’INVIDIA DI CIÒ CHE RIESCE A FARE QUELLA DETERMINATA PERSONA E ALLORA È PIÙ FACILE GIUDICARLA CHE ACCOGLIERLA.

“GIUDICARE È UN ILLUSIONE PERCHÈ SE DOVETE GIUDICARE VI SERVITE DELLA VOSTRA SCALA DI VALORI. DIETRO IL GIUDIZIO SI CELA L’IDEA CHE SIAMO TUTTI IDENTICI.”

S.PRAJNAPADA

QUESTA È LA REALTÀ, SIAMO TUTTI UGUALI MA CON DIFFERENTI MISSIONI IN QUESTA VITA. VENIAMO AL MONDO PER FARE ESPERIENZA, OGNUNO DI NOI DOVRÀ SPERIMENTARE SULLA SUA PELLE DETERMINATE EMOZIONI ATTRAVERSO LE ESPERIENZE. NESSUNA EMOZIONE È SBAGLIATA, È DIFFICILE PENSARE CHE DIO O (SE NON CREDETE A LUI) L’UNIVERSO ABBIA CREATO QUALCOSA DI SBAGLIATO.

LA CRITICA IMPLICA QUASI SEMPRE UNA PROIEZIONE. È TIPICO CHE SI CRITICHINO GLI ALTRI IN QUANTO “PORTATORI”  DI TRATTI CHE TI APPARTENGONO, MA CHE NON TI PIACCIONO, NON LO FAI DI PROPOSITO, SEMPLICEMENTE NON NE SEI CONSAPEVOLE.

ORA LA DOMANDA CHE DOVRESTI PORTI QUANDO ACCADE IL PETTEGOLEZZO CON L’AMICO È:

COSA VUOI VEDERE NELL’ALTRO O ANCORA MEGLIO, COSA NON RIESCI AD ACCETTARE IN TE STESSO GIUDICANDO QUELLA SITUAZIONE O QUELLA PERSONA?

ALLO STESSO MODO, QUANDO VENITE CRITICATI, NON DOVETE ABBOCCARE A QUESTO AMO: TI CONSIGLIO DI PENSARE AL PERCHÉ QUESTA PERSONA HA SCELTO DI VEDERE PROPRIO QUELL’ASPETTO NEGATIVO IN TE. È MOLTO PROBABILE CHE ARRIVIATE ALLA CONCLUSIONE CHE LA SUA CRITICA, IN REALTÀ, SI RIFERISCA A UN TASTO DOLENTE DEL SUO ESSERE, E NON AL VOSTRO COMPORTAMENTO.

ANCHE QUI PERÒ PONITI UNA DOMANDA SE LA CRITICA TI HA FATTO PARTICOLARMENTE MALE. DELLE VOLTE DOBBIAMO PRENDERCI LA RESPONSABILITÀ ANCHE DI CIÒ CHE NON CI PIACE VEDERE IN NOI STESSI. QUANDO CI GIUDICANO, FERMATI AD ASCOLTARTI, MOLTE VOLTE QUESTI MESSAGGI CHE ARRIVANO TI SERVONO PER LA TUA TRASFORMAZIONE.
CARPE DIEM

                                                                                                                                                                

3 risposte

  1. Sono abbastanza d’accordo che non bisognerebbe giudicare, però a volte ho il dubbio.. e se fosse un alibi per non prendere posizione, e quindi per non esporsi?
    Dovremmo parlare degli altri o delle situazioni rimanendo sempre imprerturbabili, senza esprimere emozioni?

    1. Ciao Giulia, la formula “magica” che fa svanire la voglia di giudicare è Amare se stessi ed accettare con consapevolezza tutte le nostre parti e allora ti accorgerai naturalmente che non avrai più voglia di parlare di altri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *